Come aumento la visibilità su Google?

Tastiera con maschera di ricerca fittizia

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Search engine optimization (SEO) Come aumento la visibilità su Google?

Pubblicato il 24.02.2022 da Alexis Chappatte, Digital Commerce Consultant, Posta CH SA

È una delle domande più ricorrenti nei colloqui con la clientela, nonché una delle principali sfide di ogni e-commerce. Un posizionamento insoddisfacente dei vostri contenuti su Google si traduce in visite e, quindi, in vendite limitate. Questo articolo riassume i metodi più efficaci che vi aiuteranno a migliorare la vostra visibilità organica.

Che cos’è la visibilità organica e quanto conta?

La visibilità organica (o naturale) corrisponde al posizionamento ottenuto in modo gratuito sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca. A livello mondiale, la ricerca organica rappresenta il 53% di tutto il traffico internet (BrightEdge, 2021 (in inglese)) e si presuppone che una percentuale simile sia riscontrabile anche in Svizzera.

Tuttavia nei prossimi anni, pur restando importante, questo valore potrebbe subire una flessione nel quadro del commercio online. Infatti, piattaforme diverse da Google, come i social network, Youtube, i marketplace e non solo, assumono sempre più importanza nella ricerca dei prodotti.

Ciò non toglie che la visibilità organica (riassunta nell’acronimo inglese SEO: search engine optimization) resti al momento la pietra angolare del volume di visite del vostro shop online. Essa dipende in primis dai contenuti e dalla configurazione del vostro sito e per migliorarla ci vuole tempo. Desiderate aumentare rapidamente il numero di visitatori? Parallelamente alla SEO, vi consiglio di puntare su campagne pubblicitarie online, come Google AdWords e Google Shopping, o misure pubblicitarie cartacee, quali gli invii pubblicitari indirizzati o non indirizzati (in tedesco).

L’obiettivo della SEO è posizionare al meglio il vostro sito web in base ai termini di ricerca più utilizzati dalla vostra clientela, ovvero aggiudicarsi la prima pagina o magari uno dei primi cinque risultati, su cui si concentra oltre il 70% dei clic (Sistrix, 2020 (in inglese)). In linea generale, poiché i primi tre risultati corrispondono ad annunci a pagamento, la rincorsa ai posti «gratuiti» può essere difficile. Dal decimo posto il vostro sito scivola in seconda pagina e verrà aperto in media da meno dell’1% degli utenti.

Come configurare il vostro shop ai fini di un’ottimizzazione per i motori di ricerca?

Nella pratica i server di Google analizzano costantemente tutti i siti web del mondo attribuendo a ciascuno dei punti in più o in meno in base al contenuto e alle caratteristiche tecniche. Ma quali sono i criteri a cui prestare attenzione ai fini della SEO?

  • Lo shop deve essere facilmente fruibile (navigazione chiara, buona UX ecc.).
  • La navigazione dovrebbe essere agevolata da rimandi a link interni tra pagine dal contenuto semanticamente affine. Tuttavia, anche i collegamenti a pagine esterne su tematiche analoghe (e possibilmente ben posizionate) contribuiscono a migliorare la visibilità del vostro sito.
  • Create contenuti diversificati e di alta qualità seguendo i criteri «EAT», acronimo in inglese di competenza, autorevolezza e affidabilità. Google mette a disposizione delle linee guida per aiutare le aziende a comprendere meglio le sue aspettative in termini di siti web.
  • Integrate una funzione finalizzata alle valutazioni e ai commenti della clientela.
  • Non copiate i contenuti da altre pagine, Google se ne accorgerà!
  • I tempi di caricamento dello shop dovrebbero essere rapidi. Potete testarli con Google PageSpeed Insights.
  • La navigazione dovrebbe essere ottimizzata anche per dispositivi mobili / smartphone. In caso contrario, e vista l’importanza crescente di questi strumenti, è necessario riconfigurare l’intero sito.
  • Scegliete un collegamento sicuro, ovvero HTTPS e non HTTP.
  • Infine, il vostro sito deve essere indicizzato da Google. Ciò avviene automaticamente nell’arco di alcune settimane, ma potete richiederlo a Google anche proattivamente.

Come integrare la ricerca per parole chiave nelle vostre pagine?

Per migliorare la visibilità organica, dovete configurare contenuti ad hoc dopo aver adeguatamente riflettuto su due aspetti: in che modo e con quali termini la vostra clientela cerca i vostri prodotti.

  1. Mettetevi alla ricerca dei vostri stessi articoli, nei panni dei vostri clienti, e stilate una lista delle parole chiave più significative. Ripetete l’operazione per l’intero assortimento e in tutte le lingue disponibili.
  2. Per prima cosa, utilizzate gratuitamente Google Keyword Planner tramite il vostro account Google Ads per verificare il volume di ricerca e il tasso di concorrenza dei termini individuati.
  3. Privilegiate parole chiave a coda lunga (long tail keyword) poco diffuse: se con «scarpe» è quasi impossibile approdare sulla prima pagina dei risultati organici, con «scarponi invernali uomo» le chance aumentano.
  4. Integrate i termini selezionati nel vostro sito. Affinché il vostro shop ottenga un posizionamento in linea con le parole chiave desiderate, inseritele nel meta tag description, nel titolo, nell’URL e nel tag ALT delle pagine del vostro shop per condividerle con Google.
  5. Trascorsi alcuni mesi, appurate che il vostro sito / le vostre pagine abbiano raggiunto un buon posizionamento rispetto alle parole chiave e, se ha funzionato, ripetete il tutto con altri termini. In caso contrario, cambiate il set scelto e fate posto a nuovi vocaboli.

Suggerimenti e tool

La gestione della SEO è complessa e costituisce un vero e proprio lavoro. Se siete alle prime armi, vi consigliamo caldamente di affidarvi quanto prima a un’agenzia di servizi digitali, meglio ancora se partner di Google. In un secondo momento, potrete occuparvene autonomamente dopo aver familiarizzato con le basi della SEO e acquisito personale interno che avrà tempo e voglia di farlo.

Si tratta di un ulteriore processo di costante ottimizzazione. La concorrenza è in continua evoluzione e cerca anche lei di perfezionare il proprio ranking organico e, non dimenticatelo, le abitudini di ricerca della clientela cambiano con il tempo.

  • Ecco i tool di Google gratuiti e, a maggior ragione, imprescindibili per muovere i primi passi nella SEO: Google Analytics (per tenere traccia del traffico sul vostro sito), Google Search Console (per monitorarne lo stato tecnico e l’indicizzazione), Google Test My Site (per testare la velocità di caricamento) e Google My Business (per incrementare la vostra visibilità locale).
  • Consultate la Guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) di Google.
  • Esistono numerosi tool a pagamento che consentono di misurare la visibilità organica del vostro sito web e di quelli dei vostri concorrenti, tra questi figurano ad es. Sistrix, Semrush, Searchmetrics (in inglese).

 

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Alexis Chappatte, Digital Commerce Consultant, Posta CH SA

Alexis Chappatte, Digital Commerce Consultant presso la Posta, ha una lunga esperienza nella consulenza e nella realizzazione di progetti di trasformazione digitale. I suoi clienti spaziano da PMI alla pubblica amministrazione. Alexis li aiuta a sviluppare una strategia digitale sostenibile, che prenda in considerazione le nuove abitudini dei consumatori e le aspettative dei loro clienti finali.

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